Gastornis

Genere estinto di uccelli non volatori vissuti tra il Paleocene e l’Eocene, circa 56-45 milioni di anni fa, in Europa centro-occidentale, in Nord America e in Cina. Le sue dimensioni erano notevoli, il becco massiccio e robusto, elementi per via dei quali è stato inizialmente visto come predatore, ma, osservando la struttura del becco e la mancanza di artigli uncinati nelle zampe, gli esperti hanno concordato in conclusione che il Gastornis era erbivoro.

Il becco doveva servire per rompere la dura vegetazione di quel periodo per poterla mangiare con sicurezza. Vi è un numero notevole di loro resti fossili, i quali presentano crani massicci, in apparenza simili agli uccelli del terrore del Sud America. Il Gastornis Gigantea, la più grande specie conosciuta, avrebbe potuto raggiungere una massima altezza di circa due metri, raggiungendo le dimensioni dei grandi Moa.

Il suo cranio era enorme a differenza del corpo e anche molto robusto, con un becco estremamente alto e compresso e mancava l’uncino finale tipico degli uccelli carnivori, dando un’ulteriore dimostrazione di quale fosse la sua dieta. Le ali, rudimentali e inutilizzabili, dotate di ossa piccole atrofizzate, erano simili per proporzioni a quelle dell’attuale casuario.

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